Come diventare veterinario: la guida completa

Scopri tutte le informazioni utili su come diventare veterinario, dal percorso formativo agli sbocchi professionali

Come diventare veterinario

Stai pensando di trasformare la passione per gli animali nel tuo futuro lavoro? Ottima idea! Si tratta di una professione che entusiasma parecchie persone sin da bambini. Continua a leggere il nostro articolo per trovare risposta a tutte le tue domande su come diventare veterinario.

Come diventare veterinario: cosa fa

Prima di addentrarci nel vero e proprio percorso che ti aspetta per svolgere questo mestiere, vediamo insieme cosa fa un veterinario in modo tale da poter fare una scelta consapevole. Le mansioni di questa figura variano a seconda del campo in cui opera, ma si possono riassumere così quelle principali: eseguire controlli igienico-sanitari nella produzione di alimenti di origine animale; prescrivere esami, terapie farmacologiche e analisi veterinarie; offrire consulenza di prevenzione, benessere e nutrizione; fare prelievi, vaccinazioni, sterilizzazioni; effettuare interventi chirurgici veterinari; svolgere ispezioni negli allevamenti; effettuare visite veterinarie; diagnosticare patologie e rilasciare certificati.

Come diventare veterinario: la laurea magistrale

Come stabilito dal nuovo ordinamento, per diventare veterinario è necessario conseguire una Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina Veterinaria. Il corso di laurea della classe LM-42 è articolato in 5 anni e comprende esami di medicina umana ed esami di medicina del mondo animale. Sono tra i principali insegnamenti fisica, chimica, biologia animale e vegetale, virologia e anestesiologia animale. A questi si aggiungono anche conoscenze pratiche da sviluppare con la frequentazione ad un tirocinio operativo presso laboratori, strutture ambulatoriali o enti convenzionati.

Uno dei requisiti indispensabili per essere ammessi al corso di Laurea in Medicina Veterinaria è il diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o un titolo equipollente conseguito all’estero e ritenuto idoneo. Inoltre, alle aspiranti matricole è richiesto il superamento di un test di ammissione a numero chiuso, regolato a livello nazionale dal Ministero dell’Università e della Ricerca, tranne per gli atenei privati che gestiscono in autonomia i propri test. Pertanto, il MUR stabilisce i posti per i corsi di laurea così come le modalità di svolgimento della prova. Solitamente, gli argomenti di quest’ultima sono cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica.

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L’abilitazione per diventare veterinario

In precedenza, per diventare veterinario a tutti gli effetti ed esercitare così la professione, era necessario affrontare l’esame di Stato, il quale presentava due sessioni all’anno e lo svolgimento di quattro prove. Quest’iter è stato semplificato con l’approvazione del DDL lauree abilitanti approvato dal Senato lo scorso ottobre 2021: grazie al provvedimento, il superamento del tirocinio interno al percorso di studi e di una prova pratica in sede di esame di laurea sostituiranno il superamento dell’Esame di Stato di Veterinaria. Specifichiamo che l’abilitazione andrà ultimata con l’iscrizione alla FNOVI – Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani.

Dove lavora il veterinario

Il veterinario può ambire a diverse prospettive lavorative, sia come dipendente che come libero professionista. Vediamo di seguito i principali sbocchi occupazionali per questa figura:

  • Strutture private di farmaceutica
  • Strutture private di zootecnica
  • Enti locali
  • Aziende agricole
  • Parchi naturali
  • Strutture per la tutela di animali selvatici
  • Cliniche veterinarie
  • ASL, ambulatori e centri di pronto soccorso veterinario
  • Istituti di ricerca in ambito zoologico nelle università
  • Industrie che producono pet food

Se questa professione viene svolta in una struttura pubblica come la ASL, i veterinari sono divisi in veterinario coordinatore, veterinario collaboratore e veterinario dirigente. Per diventare veterinario coordinatore e veterinario collaboratore, bisogna superare un concorso pubblico. Invece, per diventare veterinario dirigente è necessario avere già maturato esperienza sia nel ruolo di veterinario coordinatore che in quello di collaboratore per un minimo di 5 anni.

Quanto guadagna un veterinario

Come potrai immaginare la retribuzione di questa figura varia a seconda del tipo di impiego e degli anni di esperienza maturati sul campo. Infatti, lo stipendio medio di un veterinario in Italia è di 38.000 € lordi all’anno (circa 1.950 € netti/mese).

Ad esempio, un veterinario ASL può arrivare a percepire una retribuzione media lorda annuale di 32.000 € fin dai primi anni di attività, mentre un veterinario alle prime armi che opera in uno studio privato raramente arriva a guadagnare 24.000 € annuali. All’apice della sua carriera, cioè dopo oltre 20 anni di svolgimento della professione, un veterinario privato può raggiungere anche una retribuzione media complessiva di 69.600 €.

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